Ottotipi “fantasma” per rilevare la DMLE

Un recente studio*, pubblicato nel febbraio 2016 sul British Journal of Ophthalmology, ha dimostrato che la misura dell’acuità visiva (AV) con nuovi ottotipi è in grado di rilevare la Degenerazione Maculare Legata all’Età (DMLE) molto prima dei test convenzionali di AV. Inoltre sono notevolmente più sensibili nel monitoraggio del deterioramento visivo nella DMLE.


La visione nella DMLE

La Degenerazione Maculare Legata all’età (DMLE) è la principale causa di cecità nella popolazione anziana dei paesi sviluppati e, con l’aumento dell’aspettativa di vita, si calcola che il numero di persone colpite aumenterà nei prossimi anni.

Attualmente sono in corso intense ricerche per cercare di frenare l’avanzata della malattia, che nuoce inesorabilmente alla visione centrale di coloro che ne soffrono. Per conoscere l’efficacia di un trattamento è indispensabile disporre di una tecnica che possa rilevare con precisione qualsiasi deterioramento – o miglioramento – della visione centrale del paziente.


AV nella DMLE

Gli ottotipi convenzionali di lettere nere su sfondo bianco sono facili da distinguere, anche se la macula è un po’ danneggiata. Così i ricercatori del Moorfields Hospital di Londra hanno progettato alcuni nuovi ottotipi su sfondo grigio, che mostrano lettere nere circondate da un bordo bianco.

Quando la fovea non è in grado di identificare, la lettera appare come una macchia grigia che si confonde con lo sfondo, da qui il suo nome di ottotipi che spariscono (ottotipi «fantasma» o Vanishing in inglese). Secondo quanto pubblicato, questi ottotipi sarebbero in grado di rilevare clinicamente le prime perdite di visione nella degenerazione maculare incipiente, anche se l’AV di lettere nere su sfondo bianco è ancora normale.

Il principio degli ottotipi che scompaiono sullo sfondo grigio viene descritto negli anni 70, e utilizzato nella progettazione di un test di sguardo preferenziale, per rilevare l’AV in bambini piccoli (il Test di Cardiff); ma ora per la prima volta è stato applicato per costruire un test di acuità visiva per adulti.

Che cosa rilevano gli ottotipi “fantasma” nella DMLE?

Tutte le persone trovano gli ottotipi «fantasma» più difficili di quelli convenzionali, ma questo è molto più marcato nei pazienti con DMLE.

Nella DMLE la fovea può ancora avere un numero sufficiente di fotorecettori per rilevare più o meno la forma e il contrasto delle lettere quando vengono mostrate su sfondo bianco, nei normali test di AV. Però quando la lettera si perde facilmente sullo sfondo grigio, è necessario vedere i piccoli dettagli per sapere che lettera è, questo è molto difficile quando mancano alcuni coni nella fovea, come avviene nei primi stadi della DMLE. Se la lettera appare un po’ sfocata, i dettagli si perdono nello sfondo grigio della stessa intensità. I pazienti con un lieve danno della fovea vedono molto peggio questi nuovi ottotipi rispetto alle lettere abituali.

Lo studio pubblicato indica che mentre le persone normali perdono in media 1,5 righe nei nuovi ottotipi rispetto all’AV presa con ottotipi normali, i pazienti con DMLE vedono molto peggio: perdono 4,5 righe di AV con i nuovi ottotipi «fantasma» rispetto all’AV presa con gli ottotipi di AV standard.

Secondo il dott. Roger Anderson, direttore del gruppo di ricerca, con questo tipo di test AV potremmo instaurare il regime di trattamento della DMLE con maggiore anticipo e seguire questi pazienti con maggiore precisione e affidabilità.

Questo tipo di ottotipi sicuramente non sostituirà gli attuali ottotipi al momento della refrazione, ma possono essere di grande aiuto nella diagnosi precoce e nel monitoraggio di patologie che influenzano la visione centrale. In realtà gli autori stanno studiando la loro applicazione nel rilevamento e nel monitoraggio di altre patologie oculari come la retinopatia diabetica e il cheratocono.

 

Ottotipi di AV che scompaiono

Il dottor Anderson prevede che i nuovi ottotipi saranno incorporati nelle visite oftalmologiche e optometriche in un futuro prossimo. Questi test saranno disponibili in commercio, ma la buona notizia è che in Optonet ci siamo mossi in anticipo e abbiamo incorporato questi test all’ultima versione dell’Unità di Visione, quindi (per quanto ne sappiamo) l’Unità di Visione di Optonet è la prima unità di visione che offre questi ottotipi «fantasma» (e per il momento l’unica!).

Per lo studio di Londra sono state utilizzate solo le lettere Sloan, che sono le stesse utilizzate nei test ETDRS, accettato come lo standard internazionale per la misurazione dell’AV. Nell’Unità di Visione di Optonet abbiamo applicato anche questo principio di scomparsa agli ottotipi di lettere Sloan, e anche agli altri ottotipi: Lettere Britanniche, E di Snellen, C di Landolt e anche agli ottotipi pediatrici di lettere simmetriche, il che aumenta l’utilità del test.

L’obiettivo dell’Unità Optonet è offrire una scelta semplice e conveniente ai professionisti della visione, al fine di normalizzare tutti i test che utilizzano quotidianamente per l’esame visivo dei loro pazienti. Per questo motivo in Optonet offriamo questa magnifica e completa unità di visione come materiale didattico in tutti i nostri corsi di formazione continua, in modo da poter sostituire o integrare il proiettore che è ancora utilizzato nella maggior parte delle consultazioni.

Sempre più professionisti (sia optometristi, che oftalmologi e pediatri) si sono uniti a questo progetto che speriamo cambi significativamente il lavoro clinico, per migliorare l’assistenza visiva nella popolazione.

 

 

*Shah N, Dakin SC, Dobinson S, Tufail A, Egan CA, Anderson RS. Visual acuity loss in patients with age-related macular degeneration measured using a novel high-pass letter chart. Br J Ophthalmol. 2016. http://bjo.bmj.com/content/early/2016/02/04/bjophthalmol-2015-307375.abstract

**Per osservare gli ottotipi fantasma con qualità sufficiente è necessario mostrare i test in un monitor con una risoluzione adeguata (Full HD) a una distanza di circa 5 metri. Gli schermi dei portatili spesso non hanno qualità sufficiente per mostrare questi test